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Il Mio San Valentino

Non ho mai amato particolarmente San Valentino e non ricordo come e se festeggiavo questa data con i miei ex :-)

Sta di fatto che dal 2002 il 14 febbraio è diventata una data importante per me e per la mia famiglia: festeggiamo il compleanno di mio marito.

Quindi in occasione del suo compleanno ho preparato un dolce che mi riporta alla mia felicissima infanzia e alla mia festa dei 18 anni, sì perché questo dessert al cioccolato con meringhe è stato preparato per la mia festa dei 18 anni, tutto cosparso di panna montata e in dosi differenti rispetto a quelle che indicherò qui :-)

Ho recuperato la ricetta di una mia prozia, la migliore cuoca di famiglia, che purtroppo non c’è più.

La ricetta originale del dolce freddo con gli schiumini.

La ricetta originale del dolce freddo con gli schiumini.

INGREDIENTI

100 gr zucchero
50 gr zucchero vanigliato
4 tuorli d’uovo freschi
200 gr burro ammorbidito
100 gr cioccolato fondente
latte
150 gr meringhe

Mescolare i due zuccheri e dividerli in parti uguali (75 gr ciascuno).

A una parte aggiungere i tuorli d’uovo e montarli fino rendere il composto una crema chiara e soffice.
Aggiungere l’altra parte al burro ammorbidito e lavorare anch’essa con un cucchiaio di legno fino a renderla una crema.

Montare tuorli e zucchero mescolato a zucchero vanigliato.

Fare liquefare, a bagnomaria, il cioccolato con tre cucchiai di latte.

Unire il primo composto con il secondo e quindi con il cioccolato quando sarà intiepidito.

Liquefare il cioccolato a bagno maria con tre cucchiai di latte.

Liquefare il cioccolato a bagnomaria con tre cucchiai di latte.

Foderare uno stampo di carta di alluminio. Io ho usato uno stampo da plum cake.

A questo punto si possono sbriciolare le meringhe nel composto e mescolare per bene quindi versarlo nello stampo oppure versare nello stampo uno strato di crema, su questo disporvi uno strato di meringhe e così via.

Il dolce deve essere riposto in frigorifero per almeno tre ore perché si indurisca per bene.

Estrarlo dal frigo e dallo stampo subito prima di essere consumato.

Le decorazioni delle torte sono quasi sempre opera di M8 e C5 ;-)

Le decorazioni delle torte sono quasi sempre opera di M8 e C5 ;-)

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Torta paradiso

Qualche giorno fa abbiamo festeggiato i compleanni di due nonni e una prozia in una volta sola, per un totale di 243 anni…

Festeggiamo 243 anni : 3

Dato che uno dei nonni è stato rettore dell’Università di Pavia e ha pranzato e cenato spesso in quella bellissima città, ha una passione particolare per la torta paradiso della pasticceria Vigoni.

Mio marito e io, ci siamo cimentati nella preparazione di questa deliziosa torta seguendo alla lettera la ricetta.

Le dosi di uova, burro e zucchero inizialmente mi hanno un po’ perplessa ma sfornare e deliziare il palato con una torta così soffice e delicata è stata una vera gioia per tutti, festeggiati e festeggianti ;-)

  • 300 g di zucchero semolato
  • 300 g di burro
  • 150 g di farina
  • 150 g di fecola di patate
  • 150 g di zucchero a velo
  • 8 uova
  • 1 limone
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina

Fare ammorbidire il burro lavorandolo con un cucchiaio di legno.

Burro ammorbidito

Burro ammorbidito

Aggiungere la scorza del limone grattugiata, i tuorli, lo zucchero semolato, la farina e la fecola di patate setacciate.
Noi abbiamo aggiunto una bustina di lievito e una di vanillina.

È importante setacciare le farine per non rischiare di formare grumi.

Dopo avere montato gli albumi a neve è necessario incorporarli con delicatezza e senza fretta.

Scaldare il forno fino a 170°, versare il composto in una teglia imburrata e infornare per circa un’ora.

Quando la torta è pronta lasciarla intiepidire, togliere dalla teglia e lasciarla raffreddare su una gratella.

Infine cospargerla con zucchero al velo.

Anche al mattino con il latte e davvero deliziosa o all’ora del tè.

Poi però suggerirei un’intensa attività sportiva per smaltire le calorie assunte, nel caso siate come me che non sapete trattenervi di fronte ai dolci ;-)

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Ricetta del Siopao, cucina filippina al vapore.

Oggi la nostra mitica tata e governante filippina, Virgie, per cui ho un rispetto totale e lei un’affezione particolare per tutti noi, ha cucinato Siopao (si pronuncia sciopao), un piatto tipico della cucina filippina.

La tata Virgie non vuole farsi fotografare.

La tata Virgie non vuole farsi fotografare.

È un piatto a  base di carne trita e pasta per fare il pane. Noi abbiamo usato carne di manzo ma va bene anche carne di maiale.

L’ingrediente che Virgie usa a casa sua ma che qui le ho vietato è la oyster sauce… io il pesce non lo sopporto,
figuriamoci la oyster sauce! :-)

Prima di tutto ho preparato una pagnotta cruda facendo impastare nella macchina del pane, con il comando dough:

  • 200 gr. farina di grano duro
  • 300 gr. farina bianca  tipo 0
  • 300 ml. di latte freddo intero
  • 1/2 panetto di lievito
  • 2 cucchiaini di sale fino
  • 1 cucchiaino raso di zucchero bianco

Dopo un’ora e mezza la pasta era pronta e l’abbiamo lasciata lievitare per 2 ore coperta da un panno.

Intanto Virgie ha cucinato:

  • 500 gr. carne trita di manzo
  • 1 cipolla e 2 spicchio d’aglio tritati
  • sale e pepe
  • 1 cucchiaino di malto di riso ma si può usare anche zucchero di canna

Il ripieno del Siopao, a base di carne trita.

Al termine della cottura ha lavorato la pagnotta di pane, dopo averla unta tutta, fino a farla diventare un serpentone corto ma bello grosso.

Dopodiché ha tagliato il serpentone in pezzi per poi preparare i “pacchettini” da riempire con la carne, appiattendo una alla volta i pezzi di pane.

Il pane è stato suddiviso in parti.

Il pane è stato suddiviso in parti…

...e quindi appiattiti per potere stendervi la carne.

…e quindi appiattito per potere stendervi la carne.

A uno a uno si pone della carne sul dischetto di pane e lo si chiude facendo dei veri e propri pacchetti, dopodichè vengono disposti su foglietti di carta da forno in modo che sulla griglia della cottura a vapore il pane non coli nella pentola.

I Siopao crudi vengono disposti su carta forno.

I Siopao crudi vengono disposti su carta forno.

Infine i Siopao vengono cotti, al vapore, per 15 minuti.

I Siopao in cottura.

I Siopao in cottura.

Sono ottimi, a prova di M6 che in casa di solito non mangia nulla!

Forse non ha un aspetto molto invitante ma M6 assicura che è ottimo.

Forse non ha un aspetto molto invitante ma M6 assicura che è ottimo.

Un trucco: se il vapore è eccessivo Virgie pone un panno umido intorno al coperchio per non fare cadere le gocce sul pane che rovinerebbero la cottura dei Siopao.

Se il il vapore è eccessivo fate così.

Se il il vapore è eccessivo fate così.

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