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2a tappa: Mittersill-Zell am See (34km)

Da Mittersill partiamo con la pioggia, questa volta senza dividerci :-)

Percorriamo stradine secondarie circondate da prati verdissimi.

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Ogni tanto si fa qualche pausa, soprattutto in cima alle salite più impegnative.

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Arriviamo a Zell am See e non piove! Cerchiamo lo Jugendherberge a Schmittenstrasse dove abbiamo prenotato per due notti.

L’ostello non è male anche se per raggiungerlo bisogna pedalare in salita.
Anche se non c’è giardino, le camere sono molto grandi; i bambini giocano a ping-pong tutto il tempo mentre noi ci rilassiamo bevendo birra.

Ceniamo in un posto divertentissimo, arredato in maniera piuttosto bizzarra.

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1a Tappa: Krimml-Mittersill (33km)

Abbiamo trascorso la notte alla Pension Marianne: è stato un po’ complicato il rapporto con il personale, soprattutto per la cena dato che chi serviva a tavola non parlava una parola di inglese.

La mattina della partenza per la prima tappa non è una bellissima giornata.
Però non piove…

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Piano piano il tempo peggiora sempre di più e quando siamo pronti per partire inizia a piovere a dirotto.

I più piccoli con due genitori prendono il treno fino a Mittersill mentre gli altri con i bimbi più grandi pedalano sotto l’acqua per tutto il viaggio.

L’attesa del treno è stata piacevole, è arrivata una bellissima locomotiva a vapore :-)

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Prima di partire per questa vacanza, da casa siamo riusciti a prenotare a Mittersill una sola camera per due adulti e 4 bambini da Frau Silvia Kals in Felberstraße 31A che gentilmente ci aiutato a trovare un’altra casa dove abbiamo trovato delle camere libere.

Non è stato facilissimo trovare da dormire per cui è consigliabile prenotare in tempo.

Comunque abbiamo trovato una casa molto accogliente con vista sulle montagne innevate!

 

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La palestra di arrampicata a Les Houches, Chamonix.

Vicino a Chamonix, esattamente a Les Houches, sorge l’azienda Simond, legata al gruppo Decathlon dal 2008.

A fianco dell’azienda sorge una palestra per arrampicare che può essere frequentata da adulti e bambini indistintamente. L’ingresso per i bambini, scarpette incluse è di 5 euro e per gli adulti 8 euro.

Si può stare tutto il giorno.

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C4 e M7 hanno avuto delle prestazioni eccezionali, sì è vero sono la madre e ogni scarrafone è bello a mamma sua!

Il papà che faceva loro da sicura mi spiegava che sono bambine brave e attente, hanno applicato i consigli che ha dato loro: non avere fretta, trovare gli appigli giusti in base alla lunghezza di braccia e gambe, usare le gambe per salire e non cercare di tirarsi su solo con le braccia.

M7 e la giovane amica Nene alle prese con le prese.

M7 e l’amica Nene alle prese con le prese.

M7 in solitaria.

M7 in solitaria.

Loro si sono divertite molto e così abbiamo trascorso un giorno alternativo in montagna, dato che al posto della neve i prati erano coperti di pascoli.

C4 in parete.

C4 in parete.

C4 pronta per la sua prima ascesa.

C4 pronta per la sua prima ascesa.

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1a Tappa: Innsbruck-Stans 28 km

La colazione in ostello è a buffet, dolce e salata  e con caffè a profusione; sconsiglio vivamente di prenotare stanze a sei letti: sono troppo piccole. L’ostello della gioventù non è proprio economico: 22,50 euro per una notte in una minuscola camera a 6 letti mi sembra un po’ troppo. È vero che la colazione è compresa ma altrove abbiamo trovato una migliore qualità/prezzo. Detto questo siamo abbastanza soddisfatti, le camere sono pulite e anche i bagni, in comune con le altre camere, sono in buone condizioni.

Dopo colazione e un veloce assetto alle bici, con prima pausa al parchetto degli skate dietro l’ostello, partiamo seguendo il corso del fiume Inn, in direzione Schwaz.

C4 sul trail-gator.

C4 sul trail-gator.

La domenica i negozi sono chiusi e quindi procacciarsi da mangiare nei supermercati è impossibile.
Circa 20 km dopo Innsbruck ci siamo fermati a Terfens a pranzare e fare il bagno c/o il Freizentrum Weisslahn; è un laghetto balneabile a 200 mt dalla pista ciclabile, circondato da tanto prato verde, con sabbia e giochi per bambini, campi da tennis in terra, campi da beach volley e naturalmente un bar ben attrezzato per pranzare e bere.

Freizentrum Weisslahn a Terfens.

Freizentrum Weisslahn a Terfens.

Uno dei tanti ponti di legno che si incontrano lungo la Innradweg.

Uno dei ponti di legno lungo la Innradweg.

 

 

 

 

 

Mentre i bimbi giocano i grandi si rilassano a modo loro.

Mentre i bimbi giocano con l’acqua i grandi si rilassano a modo loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Schwaz l’info point, sito nella stazione, è chiuso di domenica… geniale! Le uniche due Gasthaus del paese sono piene e le due fattorie non hanno posto per 7 persone, nonostante ci siamo resi disponibili a fare dormire i bimbi per terra.

Fortunatamente un simpatico e disponibile taxista ci avvicina e ci aiuta telefonando a una fattoria a Stans, a 3 km da Schwaz che è disponibile a ospitarci.

Risaltiamo in sella e a Stans lasciamo la Radweg in prossimità del cartello “Stans centro”, percorriamo una leggera salita e in prossimità della banca svoltiamo a destra. La strada sale ancora un po’ e giungiamo a Platternhof, la fattoria dove una signora molto gentile ci accoglie e ci propone due grandi e deliziose stanze.

Seguire il cartello Stans centro.

Seguire il cartello Stans centro.

Ci godiamo una meritata doccia calda, fa piuttosto freddino… d’altra parte qui in inverno si scia :-) mentre i bimbi trascorrono tutto il loro tempo in stalla con mucche e vitelli, quaglie, galline, asinelli e pony.

 

La fattoria Platternhof è molto curata e ospita tanti animali.

La fattoria Platternhof è molto curata e ospita tanti animali.

A cena andiamo da Marschall, una Gasthof con ristorante a pochi passi dalla fattoria con uno splendido giardino interno e giochi per bambini. È un luogo inimmaginabile se non si entra nella Gasthof. Il cibo e il servizio sono ottimi.

Il Biergarten da Marschall

Il Biergarten da Marschall

Un delizioso passero a pochi passi da noi.

Un delizioso passero a pochi passi da noi.

Scivolaaaa!

Scivolaaaa!

 

 

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Milano-Innsbruck

Alle prime ore del giorno siamo partiti in auto diretti a Innsbruck.

Abbiamo attraversato la splendida Engadina fino a Martina. Adoro questa valle, anche se piove e il cielo è bianco.

Engadina1

Engadina2

Quando si entra in Austria si può decidere se prendere l’autostrada per Innsbruck o se andar per statali. È necessario informarsi del pedaggio delle autostrade in Austria, la Vignette. Comunque fino all’uscita di Innsbruck sud non si deve acquistare la Vignette, ma solo pagare il pedaggio per il Ponte Europa.

Siamo giunti a Innsbruck ammirando la moderna funicolare Hungerburgbahne il famoso trampolino Bergisel disegnato da Zaha Hadid.

Abbiamo raggiunto in breve tempo il Jugendeherberge, l’ostello della gioventù. La reception apre alle 17 ma l’ostello è aperto per poter appoggiare i bagagli in una stanza dedicata e usufruire dei bagni.

L'ostello in Reichenauerstraße 147.

L’ostello in Reichenauerstraße 147.

Al nostro arrivo abbiamo scaricato e montato le bici e percorso la bellissima pista ciclabili che costeggia l’Inn e dei parchi giochi pubblici molto divertenti fino alla stazione dei treni dove abbiamo preso i biglietti per il ritorno… 337,50 euro per la tratta Passau-Innsbruck in 4 adulti, 2 bambini (C4 non paga) e 7 biciclette.

Non avevo mai visto un simile tavolo da ping-pong.

Non avevo mai visto un simile tavolo da ping-pong.

In seguito siamo andati in centro ad acquistare la guida Esterbauer nella libreria Tyrolia, a pochi passi dal famoso Goldenes Dachl, balconcino con 2657 lamine d’oro costruito tra il 1494 e il 1496 dall’imperatore Massimiliano I come loggia di corte.

La libreria Tyrolia in Exlgasse 20.

La libreria Tyrolia in Exlgasse 20.

Il Goldenes Dachl.

Goldenes Dachl

Il centro è pieno di locali con Biergarten all’interno.

Noi ci siamo fermati a cenare nel famoso Stiftkeller in Franziskanerplatz, e a bere la prima Augustiner Bier della vacanza, deliziosa!

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Week-end a Genova, Italia.

Lo scorso week-end sono stata a Genova con tutta la famiglia, al seguito del marito che aveva due giorni di regate allo Yachting Club Italiano. Come al solito lo abbiamo visto solo sabato sera e domenica pomeriggio tardi per ritornare a casa.

Quindi mi sono organizzata la due giorni fiume da sola con le figlie, in una città sconosciuta, ma che offre parecchie attrazioni, per i bimbi, ma non solo.

Grazie alla disponibilità e intraprendenza degli (ormai) amici della Farmacia Serra di Genova, e grazie a Twitter, ho intesso relazioni virtuali e poi de visu, anche se per pochissimo tempo perché tutti stavano lavorando, con molti genovesi: in pratica oltre a dedicare molto tempo all’intrattenimento delle creature, sono riuscita a ritagliarmi pillole di tempo per me stessa e sono contenta così.

Ma andiamo con ordine.

Venerdì e Sabato abbiamo dormito all’Hotel Colombo in via Porta Soprana, in pieno centro a due passi, ma anche meno, dalla magnifica Piazza Ferrari. Un piccolo albergo a conduzione familiare gestito da una coppia molto gentile e disponibile. Le camere sono carine anche se anguste; personalmente le curerei un po’ di più.

l bagno della nostra camera all'Hotel Colombo.

Il bagno della nostra camera all’Hotel Colombo.

SABATO a partire dal mattino, le tappe sono state le seguenti:

  1.  il Museo dell’Antartide, completamente deserto eppure molto interessante! Ho avuto l’impressione che nessuno lo visiti perché si trova in un altro edificio, invece ne vale la pena; ci sono anche punti interattivi molto interessanti per i bambini, anche per 3enni.
  2. la Biosfera dove abbiamo avuto un incontro molto ravvicinato con un uccello dalle piume arancioni e il becco fine e molto lungo, di cui non mi ricordo il nome.
  3. Pranzo con pizza e focaccia da Eatitaly nello stesso palazzo del Museo dell’Antartide con una vista magnifica sul porto e una location davvero curata. Certo che delle pere abate a 3,80 euro/Kg. sono un po’ care.
  4. l’Acquario vero e proprio dove le bambine passavano da una vasca all’altra senza ovviamente coordinarsi e io con l’ansia di perderne una per stare dietro all’altra.

Lascio parlare gli animali…

Pesci, mammiferi e rettili che amano le mie bambine.

Pesci, mammiferi e rettili che amano le mie bambine.

Dopo 5, dico 5 ore nell’Acquario, dove le vasche più frequentate sono state quelle delle murene, foche, pinguini, delfini che pranzavano, squali e pesce sega, meduse, siamo finalmente usciti e qui ho iniziato a fare il tour a me dedicato con al seguito le creature:

  1. Lo showroom di interior design Via Garibaldi 12 di Lorenzo Bagnara: un grande spazio in un palazzo meraviglioso dell’omonima via, dove sono esposti prodotti per la casa e arredamento delle migliori marche.
  2. Fuggita da Via Garibaldi 12 per paura che le bimbe combinassero qualche danno (ma da sola ci tornerò prima o poi, giuro!) siamo andate a mangiare un gelato da Rosa al Profumo di Rosa in via Cairoli. La bella e simpatica Rosa ha già pronti i gusti e le decorazioni per Halloween e infatti M6 ha chiesto un gelato al “fantasmino” che è stato molto apprezzato. Io non sono nemmeno riuscita ad assaggiarlo:-(
  3. La merenda è proseguita alla Pasticceria Liquoreria Marescotti dove mi sono scolata due birre una dietro l’altra, anche sfruttando l’arrivo, Gott sei dank! (Dio sia ringraziato) del marito che da lì fino a fine serata mi ha aiutato a gestire M6 e C3.
  4. L’ultima tappa, prima di andare a nanna è stata fatta al Baribaldi per una festa di vecchi amici velisti di mio marito.
Ottimi gli Amaretti di Voltaggio.

Ottimi gli Amaretti di Voltaggio in vendita alla Pasticceria di Alessandro Cavo.

 

DOMENICA

  1. Altra tappa alla Pasticceria Marescotti per caffè e per fare scorta dei teneri e delicati amaretti di Voltaggio.
  2. Scorta focaccia a Eatitaly
  3. Giochi e pranzo ai giardini che si trovano vicino al Museo Luzzati.
  4. Città dei Bambini e dei Ragazzi dalle 12 alle 16,30. Bel posto ma impegnativo per starci così tanto tempo. Siamo entrate alle 12 e uscite, per andare a Milano, alle 16.30! Il mio consiglio è di pranzare presto ed entrare subito dopo quando c’è ancora poca gente. Fanno sconti per chi ha visitato l’Acquario e per i soci Coop.

La pecca di questo posto è che non si può mangiare all’interno; non c’è un angolo ristoro nè un bar, e se si entra e poi si vuole uscire per pranzo poi è necessario ripagare il biglietto per entrare!

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