Archivi del mese: ottobre 2013

A Milano la mostra dedicata al ciclo della vita dei prodotti.

logo7

Al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano è stata rinnovata la mostra interattiva Da cosa nasce cosa. Il ciclo della vita dei prodotti.

Sono stata invitata a visitare la mostra con C3 e M6.

Attraverso giochi multimediali, video e postazioni interattive, i visitatori sono stimolati a scoprire “il viaggio” dei prodotti prima di arrivare a noi e dopo che ce ne liberiamo, aumentando la consapevolezza del pubblico nelle proprie scelte di consumo.

Una delle mie poche certezze relative all’educazione delle mie figlie si fonda sul rispetto della natura, dei luoghi, delle persone e degli oggetti che ci circondano; quindi ho iniziato fin dalla loro più tenera età a spiegare  pochi e semplici concetti relativi al risparmio e allo spreco di risorse.

Ho ritenuto utile che partecipassero anch’esse a questa interessante visita guidata perché, come sintetizza benissimo Pippo Ranci, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di A2A,

“crediamo sia fondamentale la diffusione di una cultura della corretta gestione delle risorse, soprattutto tra le nuove generazioni.”

La mostra interattiva si sviluppa in diverse sale del museo ed è suddivisa in 5 parti:

0. progettazione,
1. produzione,
2. distribuzione,
3. uso,
4. dismissione.

La mostra è molto interessante e svela percorsi e concetti per nulla scontati.

Per esempio, lo sapete che una bottiglietta di PET è riciclabile al 100%? Io non lo sapevo.

Con la corretta raccolta differenziata una bottiglia in PET può trasformarsi in tanti oggetti diversi.

Con la corretta raccolta differenziata una bottiglia in PET può trasformarsi in tanti oggetti diversi.

La parte che più ha interessato e divertito M6 è stata nella sezione della distribuzione, la seconda fase del ciclo di vita di un prodotto. In questa fase sono trattati i temi dell’imballaggio e del trasporto.

I visitatori si confrontano con un exhibit meccanico, in cui devono valutare il “peso” del trasporto di 5 frutti in termini di consumo di materia/energia e produzione di scarti/emissioni nella fase di trasporto.

Per ogni frutto, kiwi, cocco, ananas, mango e banana è indicata la provenienza (e relativa distanza dall’Italia) e la deperibilità.

il “peso” del trasporto di 5 frutti: kiwi, cocco, ananas, mango e banana.

Il “peso” del trasporto di 5 frutti: kiwi, cocco, ananas, mango e banana.

E poi c’è un gioco multimediale, molto interessante, ideato e sviluppato dal Museo chiamato Trash Mania.

Il gioco multimediale Trash Mania.

Il gioco multimediale Trash Mania.

Non so dire con esattezza cosa sia rimasto della mostra nella testa delle mie figlie, soprattutto di C3 ma semino dopo semino la mia speranza è che si ricordino dei valori che ho loro trasmesso e che siano di esempio per gli amici e i loro figli.

Annunci

1 Commento

Archiviato in Educazione, Eventi, iniziative, Recensioni

Week-end a Genova, Italia.

Lo scorso week-end sono stata a Genova con tutta la famiglia, al seguito del marito che aveva due giorni di regate allo Yachting Club Italiano. Come al solito lo abbiamo visto solo sabato sera e domenica pomeriggio tardi per ritornare a casa.

Quindi mi sono organizzata la due giorni fiume da sola con le figlie, in una città sconosciuta, ma che offre parecchie attrazioni, per i bimbi, ma non solo.

Grazie alla disponibilità e intraprendenza degli (ormai) amici della Farmacia Serra di Genova, e grazie a Twitter, ho intesso relazioni virtuali e poi de visu, anche se per pochissimo tempo perché tutti stavano lavorando, con molti genovesi: in pratica oltre a dedicare molto tempo all’intrattenimento delle creature, sono riuscita a ritagliarmi pillole di tempo per me stessa e sono contenta così.

Ma andiamo con ordine.

Venerdì e Sabato abbiamo dormito all’Hotel Colombo in via Porta Soprana, in pieno centro a due passi, ma anche meno, dalla magnifica Piazza Ferrari. Un piccolo albergo a conduzione familiare gestito da una coppia molto gentile e disponibile. Le camere sono carine anche se anguste; personalmente le curerei un po’ di più.

l bagno della nostra camera all'Hotel Colombo.

Il bagno della nostra camera all’Hotel Colombo.

SABATO a partire dal mattino, le tappe sono state le seguenti:

  1.  il Museo dell’Antartide, completamente deserto eppure molto interessante! Ho avuto l’impressione che nessuno lo visiti perché si trova in un altro edificio, invece ne vale la pena; ci sono anche punti interattivi molto interessanti per i bambini, anche per 3enni.
  2. la Biosfera dove abbiamo avuto un incontro molto ravvicinato con un uccello dalle piume arancioni e il becco fine e molto lungo, di cui non mi ricordo il nome.
  3. Pranzo con pizza e focaccia da Eatitaly nello stesso palazzo del Museo dell’Antartide con una vista magnifica sul porto e una location davvero curata. Certo che delle pere abate a 3,80 euro/Kg. sono un po’ care.
  4. l’Acquario vero e proprio dove le bambine passavano da una vasca all’altra senza ovviamente coordinarsi e io con l’ansia di perderne una per stare dietro all’altra.

Lascio parlare gli animali…

Pesci, mammiferi e rettili che amano le mie bambine.

Pesci, mammiferi e rettili che amano le mie bambine.

Dopo 5, dico 5 ore nell’Acquario, dove le vasche più frequentate sono state quelle delle murene, foche, pinguini, delfini che pranzavano, squali e pesce sega, meduse, siamo finalmente usciti e qui ho iniziato a fare il tour a me dedicato con al seguito le creature:

  1. Lo showroom di interior design Via Garibaldi 12 di Lorenzo Bagnara: un grande spazio in un palazzo meraviglioso dell’omonima via, dove sono esposti prodotti per la casa e arredamento delle migliori marche.
  2. Fuggita da Via Garibaldi 12 per paura che le bimbe combinassero qualche danno (ma da sola ci tornerò prima o poi, giuro!) siamo andate a mangiare un gelato da Rosa al Profumo di Rosa in via Cairoli. La bella e simpatica Rosa ha già pronti i gusti e le decorazioni per Halloween e infatti M6 ha chiesto un gelato al “fantasmino” che è stato molto apprezzato. Io non sono nemmeno riuscita ad assaggiarlo:-(
  3. La merenda è proseguita alla Pasticceria Liquoreria Marescotti dove mi sono scolata due birre una dietro l’altra, anche sfruttando l’arrivo, Gott sei dank! (Dio sia ringraziato) del marito che da lì fino a fine serata mi ha aiutato a gestire M6 e C3.
  4. L’ultima tappa, prima di andare a nanna è stata fatta al Baribaldi per una festa di vecchi amici velisti di mio marito.
Ottimi gli Amaretti di Voltaggio.

Ottimi gli Amaretti di Voltaggio in vendita alla Pasticceria di Alessandro Cavo.

 

DOMENICA

  1. Altra tappa alla Pasticceria Marescotti per caffè e per fare scorta dei teneri e delicati amaretti di Voltaggio.
  2. Scorta focaccia a Eatitaly
  3. Giochi e pranzo ai giardini che si trovano vicino al Museo Luzzati.
  4. Città dei Bambini e dei Ragazzi dalle 12 alle 16,30. Bel posto ma impegnativo per starci così tanto tempo. Siamo entrate alle 12 e uscite, per andare a Milano, alle 16.30! Il mio consiglio è di pranzare presto ed entrare subito dopo quando c’è ancora poca gente. Fanno sconti per chi ha visitato l’Acquario e per i soci Coop.

La pecca di questo posto è che non si può mangiare all’interno; non c’è un angolo ristoro nè un bar, e se si entra e poi si vuole uscire per pranzo poi è necessario ripagare il biglietto per entrare!

1 Commento

Archiviato in amici, bimbi, Famiglia, vacanze

Philips Disney Imaginative Lighting, magia e divertimento.

Quando la fantasia di Disney va a braccetto con la filosofia di Philips Lighting il successo è assicurato.

Philips e Disney hanno creato una nuova gamma di illuminazione pensata per la cameretta dei bambini di tutte le età, quando si deve affrontare il delicato momento della “messa a letto”, ma anche come intrattenimento durante il giorno.

Le parole d’ordine sono:

  • sicurezza: tutte le lampade sono illuminate con la tecnica LED Philips che non scalda il prodotto  anche dopo molte ore di utilizzo e assicura un basso consumo energetico.
  • divertimento: i bambini saranno liberi di toccare e manipolare le lampade, scegliendo i colori che preferiscono creando di volta in volta ambientazioni differenti.
Le SoftPal si tolgono dalla base e si usano per leggere senza alcun pericolo.

Le SoftPal si tolgono dalla base e si usano per leggere senza alcun pericolo.

Per i più piccoli Philips e Disney propongono le SoftPals personificate da Sulley e Mike, personaggi di Monsters&Co e dai classici Mickey e Minnie; si tratta di soffici lucine da notte che si caricano su una base, semplici da usare e utili anche per leggere e come compagni di nanna.

C3 e M6 hanno dimostrato grande interesse per le Candle LED con i personaggi delle principesse (ci sono anche i soggetti di Mickey e Minnie): bicchierini di plastica opaca che simulano la calda atmosfera delle vere candele.

Le Candle Lights con i soggetti delle principesse

Le Candle LED con i soggetti delle principesse.

Con LivingColors Micro Cars, Planes, Princess e Ariel i bambini potranno scegliere tra 64 colori per trasformare qualsiasi momento di gioco in un momento speciale e con LivingColors Mini Mickey e Minnie i colori i colori tra cui scegliere sono 256.

Le Living Colors Micro

LivingColors Micro con soggetti Disney per bambini e bambine.

Infine Philips e Disney presentano il prototipo di un compagno di lettura davvero originale: StoryLight Starter kit è un dispositivo con la forma di Mickey Mouse che sincronizza la luce colorata con le storie Disney attraverso un e-book interattivo. Le lampade possono essere gestite da smartphone e tablet.

Le favole possono essere raccontate da una voce narrante oppure registrate con la voce della mamma, del papà, dei fratelli maggiori, dei nonni…

StoryLight  kit: la luce interattiva che fa vivere le favole Disney.

StoryLight kit: la luce interattiva che fa vivere le favole Disney.

Lascia un commento

Archiviato in bimbi, Educazione, Famiglia

Mamma, non urlare.

Sono una mamma pacata, che non alza la voce e non perde la pazienza. Come si dice?

Una mamma per-fet-ta!!

MA QUANDO MAI!?!?!

Meravigliosa C6

Meravigliosa M6

Perdo la pazienza quasi subito, cioè sempre, alzo la voce e spesso urlo. Però questo mio atteggiamento da “mamma cattiva” lo assumo tra le pareti di casa e ogni volta mi riprometto di affrontare le mie bambine con con pacatezza, pazienza e ottimismo….

Oggi invece ho dato il peggio di me in mezzo alla strada, con tutti i genitori che portavano i bambini a scuola: ho urlato come una pazza a M6.

M6 vuole attraversare la strada prendendo la rincorsa sul marciapiede e lanciandosi di corsa sulle strisce pedonali.

Questa mattina non mi ascoltava e allora l’ho richiamata, all’educazione stradale, urlando, sentendomi addosso il peso di un numero infinito di sguardi di adulti – indubbiamente perfetti – e bambini – sicuramente ubbidienti – e ho continuato per tutta la strada verso la scuola a riversare su M6 la mia ansia nei confronti delle automobili che potrebbero tirarla sotto, con frasi del tipo:

e poi cosa faccio senza di te.

Avrei voluto sprofondare per avere trattato così male M6 ma è vero, non posso pensare alla mia vita senza le mie figlie.

Lascia un commento

Archiviato in bimbi, Educazione, Famiglia