Bambini=Capricci

capricci

Ho letto un interessante post relativo ai capricci su DonnaModerna.com e voglio mettere nero su bianco, o meglio bianco su rosso, quello che ho capito, fino a ora, di questo delicato argomento.

Da che mondo e mondo, direbbe mia nonna, non esistono bambini che non fanno capricci.

Chi prima chi dopo fa esperienza dei pianti, delle vocine lamentose, ripetitive e irritanti, delle scene tragiche di buttarsi per terra e picchiare i pugni.

I capricci sono LA PROVA per i genitori, l’unico modo che i bimbi hanno ovviamente in maniera inconsapevole, per vedere fino a che punto i genitori sono capaci di svolgere il loro ruolo.

È l’unico modo per ottenere ciò che desiderano, e i genitori, portati all’esasperazione, per sfinimento o per non fare brutte figure in pubblico, cedono. E se cedi una volta, la volta successiva i bimbi sanno che quello è il modo per ottenere ciò che si vuole e quindi male che vada rincareranno la dose.

Paradossalmente io sono più sensibile alla vocina tenera e languida della creatura che mi chiede una cosa, piuttosto che alle scenate: in questo secondo caso mi irrigidisco e dò via alla “battaglia”, che finisce subito perché il “no” è un NO e fine della discussione.
Questo è un retaggio della mia educazione: da bambina mi si diceva “no” a una richiesta senza spiegarmela, era sufficiente sapere che era no perché lo dicevano mamma o papà. Un filo difficile da capire allora, ma ora lo condivido, sono convinta che a dei bambini di di una certa età (le mie anno 5 e 2 anni…) c’è poco da argomentare e spiegare.

E su questo sono in totale disaccordo con mio marito, che, al contrario, cerca di motivare tutte le risposte a M5.
La pazienza ha una stretta correlazione con i capricci, personalmente mi manca del tutto mentre mio marito ne ha da vendere!

Mi ricordo una pubblicità alla tv di parecchio tempo fa ambientata in un supermercato dove un giovane ragazzino chiedeva con insistenza alla mamma un certo prodotto, fino a piangere e urlare. A d un tratto la madre lo ha imitato buttandosi per terra battendo i pugni. A quel punto il ragazzino è rimasto impietrito, non si aspettava una reazione tale dalla madre.

Non mi sono mai tolta dalla testa quell’immagine e vorrei avere il coraggio di fare anche io così, anche se non accadrà mai, anche perché ho la fortuna di riuscire a distrarre facilmente le mie figlie, almeno per ora, quando si presenta una scena del genere.

Temo che i veri capricci mi aspettino al varco…

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4 commenti

Archiviato in bimbi, Educazione, Famiglia

4 risposte a “Bambini=Capricci

  1. Ciao, il mio ha 21 mesi e in quanto a capricci siamo già sulla buona strada…ho molta paura di quello che verrà! Lui poi è specializzato nel farmi fare figuracce in luoghi pubblici, ho scritto un post a questo proposito. Purtroppo anche io temo di non essere abbastanza pazienza-dotata, solo che anche il marito scarseggia! :) Pero’ mi sembra di intuire che tu ottenga buoni risultati col tuo metodo…il no e basta funziona? Voglio riuscirci!

    • Ciao Mammadiunno, che bel titolo ha il tuo blog :-)

      Non pensare che io riesca sempre a dire no senza innervosirmi o urlare!!
      Ogni tanto penso che mi verrà un infarto…
      Però ho dalla mia che non lavorando, ho più tempo a disposizione da dedicare a loro, e quindi più tempo per rispettare i loro tempi (anche quando devono smaltire l’agitazione da capriccio), e questo è basilare.

      Credo che al più presto, prima che inizino a fare i capricci, i genitori debbano imparare ad assumere un atteggiamento zen: se un genitore si altera, si innervosisce, urla e tira giù i santi del paradiso fa il gioco del bimbo che insiste fino a che non sarà il genitore a cedere.

      Soprattutto quando non ho fretta, (ma questo elemento è determinante, purtroppo) non alzo la voce, non mi agito, resto impassibile, parlo a bassa voce e dopo un po’ (tanto o poco non ha importanza) M5 ma soprattutto C2 smette e ci dedichiamo ad altro.
      Un altro segreto, scontatisssimo, ma che io non riesco ad applicare sempre, è quello di distrarre i bimbi, che in fondo non è poi così difficile, ma, diciamocelo, non abbiamo sempre voglia di esaurire le energie, magari la mattina ancora prima di portarli all’asilo e scuola.

      Io sono contenta quando riesco a fare rispettare il no, perché così capiscono l’autorevolezza dei genitori, comunque poi con M5 ci si spiega, ma non nel momento del capriccio quando non stanno certo ad ascoltarti.

      Provaci, poi fammi sapere, ma chiedi. Sai che soddisfazione quando ti rendi conto di riuscire a mantenere la calma e a non perdere la pazienza?!?!?!

      • Hai perfettamente ragione: quando la situazione mi consente di ignorarlo o cmq riesco a distrarlo il capriccio va esaurendosi e probabilmente la non considerazione lo scoraggerà a ripeterlo. Credo proprio che continuero’ in questa direzione, a vedere se l’unno inizierà a desistere!;)
        Anche se il furbetto ha già capito molto bene quali sono i momenti migliori per inscenare il capriccio…:( Ti aggiornero’ !
        Grazie, a presto

  2. Pingback: Blog tank: capricci

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