Archivi del mese: maggio 2012

Pina Topolina.

Avendo l’onore di fare parte delle mamme blogger coinvolte nel progetto della Universal Pictures, dopo Il Gatto con gli stivali abbiamo ricevuto il dvd Pina Topolina aiuta a crescere.

10 episodi coloratissimi, adatti ai bimbi più piccoli, anche grazie ai movimenti lenti e ripetitivi dei personaggi; in realtà anche M4 apprezza molto le brevi storie di Pina tant’è che tra poco entreremo in Maisy’s fun club, già lo so…

In ciascun episodio Pina Topolina e i suoi amici giocano con oggetti molto colorati e familiari a tutti i bambini e vivono situazioni in cui i piccoli spettatori si immedesimano: la pipì addosso nell’episodio Oops!, il Mal di pancia di quel golosone dell’amico Cocconino che mangia troppi dolci e sta male; o i classici giochi per bimbi come Il Dottore assieme al pulcino Pio Pio.

I 10 episodi sono semplici e altamente educativi anche per i bambini più piccoli: in Che Disordine viene insegnato a mettere a posto i giochi alla fine della giornata trascorsa a divertirsi.

Quando inizia Bolle C1, che adora le bolle di sapone, non stacca gli occhi dallo schermo. Sarà che l’elefantino Tino farà delle bolle giganti?!?!

Così come Le Pulizie, altro episodio che C1 ama molto perché l’aspirapolvere è il suo elettrodomestico preferito.

E per finire niente di più azzeccato dell’episodio I Pesci: alla scuola materna la classe arancione di M4 ha un acquario da 1 anno con 3 pesci rossi che i bambini accudiscono con grande senso di responsabilità.

Il dvd Pina Topolina Aiuta a crescere è l’unico dvd che mette d’accordo C1 e M4.

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Kit di sopravvivenza.

Il papà l’ha battezzato così, Kit di sopravvivenza di C1.

Il ciuccio e la Bumba, una bellissima e morbidissima bambolina marca Noukie’s da cui non si separa da quando è nata. Sono la consolazione di C1 e sono inseparabili, non può esserci Bumba senza ciuccio e viceversa, per addormentarsi, per consolarsi quando si arrabbia, perfino per cambiare il patello c’è bisogno del kit, siamo arrivati a dei livelli di dipendenza totale da cui devo salvarmi, e al più presto.

Bumba è fuori produzione da più di due anni e quindi non è sostituibile, ho perfino provato a proporle altro, ma niente da fare, C1 vuole solo Bumba, o Bumba o morte!!

In bicicletta trascorro il mio tempo a verificare che C1 tenga ben stretta Bumba perché se la perde è la mia fine….

Poi ci sono le volte in cui riesco a cacciare in borsa Bumba assieme al ciuccio e l’ansia cala notevolmente fino a che C1 non diventa un disco rotto chiedendo:

Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio, Bumba ciuccio…

anche M4 non ne può più!!!!!

Qualche mese fa, con M4 abbiamo fatto la nostra solita passeggiata in bicicletta, fianco a fianco, ormai M4 è bravissima senza rotelle.

Sulla mia bici, nel seggiolino dietro, ho sistemato C1 con la sua Bumba in mano e il ciuccio in bocca appeso al cordino, mi sono fidata, le ho detto ( detto?!?! che senso ha dire cose a una unenne?): “tieni ben stretta Bumba che non possiamo perderla…..” pedala chiacchiera pedala chiacchiera pedala e a un tratto mi sono chiesta ma C1 avrà ancora Bumba con sè?!?!?! no mi sento dire da M4… No??????? E ora?

Per fortuna avevamo percorso “solo” un km e siamo tornate indietro trovandola, sporca e malconcia, sul marciapiede.

M4 con la sua infinita sensibilità quasi si metteva a piangere a vederla così sola soletta sull’asfalto mentre C1 era felice di averla ritrovata.

Con un bel bagno in lavatrice Bumba tornerà come nuova.

Dal canto mio all’alba dei due anni di C1 devo iniziare a pensare che il ciuccio sia da regalare a Babbo Natale, che passerà in un periodo insolito, in via del tutto eccezionale, a prenderli tutti per portarli ai bimbi piccoli.

Mi vien l’ansia solo a pensare alle sere in cui dovrò fare addormentare C1 con “solo” mezzo Kit di sopravvivenza.

O sarebbe meno traumatico regalare ai bimbi piccoli il kit completo?!?

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Torta di grano saraceno.

Adoro le torte di grano saraceno, tipica dell’Alto Adige, ma per una come me in perenne dieta dimagrante è una pessima idea pensare di avere in casa una torta così carica di calorie…. e allora…. ieri ho sfruttato la scusa di una merenda con i cugini e non ho indugiato a festeggiare la MIA festa della mamma!

 

Ho preso spunto dalla Torta altoatesina di grano saraceno e marmellata del bellissimo blog di una nuova amica, Lucia in vacanza da una vita e ho modificato la ricetta in base agli ingredienti che avevo in casa, anzi che non avevo…

INGREDIENTI
230 gr. burro morbido
200 gr. di zucchero
100 gr. farina 00 autolievitante
150 gr. farina di grano saraceno
150 gr. mandorle spellate
100 gr. nocciole spellate
4 uova
qualche goccia di estratto di vaniglia

Lavorare insieme il burro morbido, lo zucchero e i tuorli d’uovo fino ad ottenere una crema.

Aggiungere le due farine, le mandorle e le nocciole tritate. Mescolare tutto e unire qualche goccia di estratto di vaniglia.

Montare a neve le chiare d’uovo e unirle delicatamente al composto.
Accendere il forno a 170°. Foderare una teglia con la carta forno e versarvi il composto; infornare per 45 minuti circa.

Lasciare raffreddare la torta prima di gustarla.

La torta si accompagna con marmellata di frutti rossi, io prediligo quella al ribes rosso mentre C1 oggi ha spalmato personalmente una fetta con marmellata di ciliegie. Volendo si può anche tagliare a metà la torta e spalmarla di marmellata.

A merenda con il latte, o alla sera con gli amici, accompagnata da un bicchiere di buon vino rosso, è squisita.

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