Fai bei sogni di Massimo Gramellini

Ho letto tutto d’un fiato Fai bei sogni di Massimo Gramellini. Togliere sonno prezioso alle mie notti continuamente interrotte da C1 e M4 non è stato faticoso, almeno in questa circostanza.

“È nulla il morire. Sapventoso è non vivere.”

Il coraggioso romanzo di Gramellini mi ha fatto rendere conto, ancora una volta, di quanto sia importante la presenza della mamma, non solo durante l’infanzia ma anche in questi miei anni, alla soglia dei miei primi anta.

In Fai bei sogni Massimo Gramellini racconta ai suoi lettori la storia più intima e drammatica che lo ha coinvolto: la perdita, incomprensibile e inaccettabile, della sua mamma quando aveva 9 anni. Narra la sua crescita fisica ma la sua indifferenza nei confronti di ciò che lo circonda; in seguito i vani tentativi del giovane uomo di mettere le ali e volare nonostante il peso che lo trattiene, fino alla “liberazione”: l’accettazione della sorte di sua madre, più che della scoperta della verità, dato che fin dall’inizio Massimo sapeva cosa era successo, ma non era in grado di razionalizzare.

Non sapendo scrivere come l’autore preferisco lasciare ad alcune delle sue frasi o a citazioni di altri contenute nel libro il mio apprezzamento alla sua opera di sartoria analitica, come definisce Gramellini stesso il romanzo. La frase di Bjorn Borg che punta all’autostima sembra scritta anche per me:

“Il tuo problema è che manchi di fiducia in te stesso e questo ti porta a perdere il controllo delle tue azioni.”

E sui mostri del cuore:

“I mostri del cuore si alimentano con l’inazione. Non sono le sconfitte a ingrandirli, ma le rinunce.”

E sui sogni:

“Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare la vita a nasconderlo dietro a una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati, come la noia e l’assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione.”

Questa la sento particolarmente mia, perché con altre parole è sempre stata una affermazione di mia madre:

“Noi maschi non riusciamo a fare due cose insieme. Per questo abbiamo edificato una società che ci consente di farne una sola, lasciando il resto del carico alle nostre compagne.”

E infine sul suo cane di cui ha scritto parole deliziose:

“Billie intercetta l’energia dell’amore… se due persone si abbracciano all’interno del suo campo di ricezione, sentiranno uno spostamento d’aria intorno alle caviglie. È l’angelo dell’amore che sventola la coda e fa le linguacce, felice.”

Semplicemente meraviglioso. Da leggere.

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2 commenti

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2 risposte a “Fai bei sogni di Massimo Gramellini

  1. Bellissimo commento! lo leggerò sicuramente, grazie.Luisa

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