«Vola alto»: scrivere liberi come piaceva a Marco Formigoni.

Un premio per ricordare il giornalista milanese scomparso a soli 43 anni.

“Una brumosa alba milanese, la routine del risveglio, un cantiere, un corpo che precipita, il corpo di un uomo venuto da lontano…”. È l’incipit di una storia che Marco Formigoni, giornalista di PeaceReporter scomparso nel marzo 2009 a soli 43 anni, aveva cominciato a scrivere.
IL CONCORSO – Ora, queste parole, l’inizio di questo racconto, diventano lo spunto per il concorso “Vola alto. Sblocco d’immaginazione narrativa”, promosso dall’Associazione Marco Formigoni e destinato a giovani di tra i 18 e i 36 anni di qualsiasi nazionalità. Un concorso aperto, che offre grande libertà espressiva. I partecipanti potranno utilizzare diverse forme di comunicazione giornalistica o d’immaginazione: opere letterarie di prosa o poesia, drammaturgiche, reportage, inchieste radiofoniche e video, cortometraggi, graphic novel e altro ancora. I lavori saranno sottoposti a una giuria composta da Silvia Ballestra, Pietro Cheli, Gad Lerner, Salvo Mizzi, Laila Pozzo, Gabriele Salvatores, Assunta Sarlo e Manuela Kovacs, presidente dell’associazione, moglie di Marco e mamma del giovane Ronaldo. La premiazione (riconoscimenti in denaro per i primi tre classificati) avverrà a Milano il 26 marzo 2012. Il bando è scaricabile qui e i lavori dovranno essere recapitati entro il 30 novembre 2011 a: Segreteria organizzativa Premio Marco Formigoni  c/o Formigoni – viale Vittorio Veneto 14 – 20124  Milano.
L’ASSOCIAZIONE E MARCO – Nata nell’ottobre 2010 su iniziativa di familiari, amici e colleghi di Marco, l’associazione si ispira, nei principi fondanti, a “contribuire ad abbattere recinti, separazioni, discriminazioni” grazie a progetti che “promuovano idee di pace e giustizia, aiutino i giovani a conoscersi e rispettarsi, sostengano il desiderio di indagare e descrivere la realtà fuori dalle apparenze, ma anche la fantasia, l’immaginazione, la speranza”. Marco, durante la sua carriera, ha lavorato – tra l’altro – a Radio Popolare, al quotidiano La Repubblica, alla tv Sei Milano. Dal 2004 si è dedicato al giornale online PeaceReporter con la passione, la generosità, l’autonomia intellettuale che hanno sempre distinto le sue esperienze professionali e umane e che continuano a vivere nei valori dell’associazione. Nel desiderio di immergersi nella realtà non solo per conoscerla e raccontarla, ma per migliorarla, con amore, impegno, fantasia.

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